Conglomerati bituminosi
Nel sistema nazionale dei trasporti le strade rivestono un’importanza essenziale poiché assorbono il 90% del traffico di persone e il 72% del traffico di merci mentre le ferrovie assorbono rispettivamente l’8% e il 10%; anche considerando l’incremento di traffico ferroviario dovuto alle politiche d’investimento italiane ed europee esso difficilmente potrà arrivare a raddoppiare la propria quota lasciando pertanto alla percorrenza stradale il peso maggiore, ulteriormente aggravato dalle previsioni europee che prevedono per il 2010 un aumento del traffico merci del 70% (dati SITEB –1996-).
La qualità, quantità e sicurezza delle reti stradali assumono pertanto una rilevanza fondamentale nell’economia di un paese e in particolare di un’area di snodo come è il Trentino.
L’utilizzo dell’asfalto per piccole pavimentazioni di marciapiedi di Parigi risale ai primi decenni dell’ottocento, per utilizzi più importanti bisogna però attendere la metà dell’800; l’uso della pavimentazione con asfalto trova però il suo effettivo sviluppo nel ‘900 con le preoccupazioni igeniche relative alla diffusioni delle polveri procurate dall’uso di altri tipi di pavimentazioni.
La pavimentazione con conglomerato bituminoso rimane la tecnica più economica e sicura e le nuove tecnologie sono sviluppate per fornire un prodotto di qualità garantita e quindi in grado di fornire alla viabilità adeguati standard di sicurezza e durabilità.
I conglomerati bituminosi vengono prodotti in appositi impianti (n°12 in Provincia) che formano una miscela di aggregati lapidei e bitume; l’inerte, nelle varie pezzature, viene caricato in una tramoggia predosatore per passare, nel dosaggio voluto, ad un tamburo essicatore-mescolatore rotante a cui viene aggiunto bitume e filler in percentuali variabili secondo il prodotto finale da ottenere; il conglomerato prodotto viene scaricato nei sili di stoccaggio per essere successivamente caricato su camion e trasportato sul luogo di stesa.
Tutti gli impianti sono muniti di sistemi automatici di controllo e dispongono di adeguate tecnologie di riduzione degli impatti ambientali (emissioni di polvere e gas, rumore, ecc.) e non producono rifiuti.
I conglomerati bituminosi vengono normalmente classificati in base alla destinazione: per manti d’usura, per strati di collegamento, per strati di base e in base alla struttura: chiusi, semi-chiusi, aperti; di tali prodotti vengono esposti un campionario che meglio ne evidenzia le differenze tali da assolvere alle varie richieste tecniche delle opere pubbliche in genere.