Calcare Marnoso

Il calcare marnoso è una roccia composta principalmente da calce, silice e alluminio, ottimi per la produzione di leganti. L'estrazione avviene per mezzo di esplosivi e il materiale viene trasportato nello stabilimento dove si effettua la macinazione della roccia necessaria all’uso del granulato per la produzione di calce, malte e cemento.
La CALCE viene prodotta con inerte calcareo posto in un forno verticale con una temperatura di 1200° successivamente idratato fino a farlo diventare una pasta omogenea che viene macinata e vagliata ottenendo polveri dell'ordine di micron che, miscelata con additivi, pigmenti e inerti, trova largo uso in vari settori industriali. La scoperta della calce idraulica può essere datata intorno al 1750 quando l’inglese J.Smeaton la sperimentò nella costruzione del faro di Eddystone e successivamente pubblicò le caratterizzazioni tecniche delle pietre adatte alla produzione dei vari tipi di calce.
L’attività di produzione della calce ha una lunga tradizione ed era particolarmente diffusa sul territorio poiché richiedeva minori investimenti e soddisfava le piccole esigenze locali passando dalle tradizionali “calchere” gestite generalmente dagli stessi boscaioli e i cui resti sono diffusi su tutto il territorio e fatte oggetto di recuperi a fine culturale-turistico a strutture più sviluppate e con produzioni più continuative, una ventina delle quali ha proseguito l’attività fino all’inizio degli anni ’60 (Bondo, Caldes, Croviana, Fiavè, Lasino, Mezzocorona, Predazzo, Riva, Roncegno, Rovereto, Sporminore, Trento, Storo, Taio, Tassullo, Tesero, Vezzano).

Gli INTONACI PREMISCELATI sono un prodotto a base di calce idraulica impiegati oltre che nell’edilizia tradizionale, nella bioedilizia e nelle opere di restauro storico-conservativo, di sistemazione e di abbellimento monumentale. La produzione sul territorio provinciale avviene nello stabilimento di Mollaro.
Il CEMENTO viene prodotto con la cottura del materiale in un forno orizzontale rotante ad una temperatura di 1.450° da cui si ottiene un semilavorato chiamato clinker che raffreddato viene successivamente macinato e mescolato con altri correttivi naturali ottenendo la polvere di cemento che viene stoccata in appositi silos per essere successivamente insaccata. Il cemento nasce all’inizio dell’800 attraverso le sperimentazioni di cottura di miscele di calcare e argille a temperature sempre più elevate, dal cemento Frost (1811) al cemento Portland (1824) che è l’attuale cemento. La produzione di cemento nella Provincia risale ad inizio secolo con la costruzione di una grande fabbrica a Piedicastello (1909) nella quale venivano lavorati i calcari del Bondone e le marne di Cadine e successivamente di Sardagna; il cementificio di Riva sorse nel 1925 utilizzando il calcare di Ceole, mentre quello di Tassullo utilizza una marna calcarea e sviluppò la produzione di cemento solo nel dopoguerra essendo nata all’inizio secolo come fornace per la calce idraulica. Sono attivi oggi in Trentino tre stabilimenti di cemento (Riva del Garda, Tassullo, Sarche).

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