Asfalti2018-09-25T13:04:17+00:00

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Conglomerati bituminosi, bitumi ed emulsioni bituminose

Le norme armonizzate relative alla marcatura CE dei conglomerati bituminosi prodotti a caldo sono ricomprese nella serie UNI EN 13108 e dopo il periodo di coesistenza sono divenute cogenti dal marzo 2008.

Il bitume è regolamentato da più norme in funzione della composizione; le principali norme armonizzate riguardano il bitume tradizionale le cui specifiche sono riportate nella UNI EN 12591, in vigore dal gennaio 2011, ed il bitume modificato con polimeri che deve essere marcato in conformità alla UNI EN 14023, obbligatoria dal gennaio 2012.

La marcatura CE delle emulsioni bituminose cationiche è riportata nella norma armonizzata UNI EN 13808 in vigore dall’agosto 2015.

Sulla base delle norme vigenti, al produttore spetta di:

Prodotto di riferimento

Norma armonizzata

Miscele bituminose — Specifiche del materiale
Parte 1: Conglomerato bituminoso prodotto a caldo

UNI EN 13108-1

Miscele bituminose — Specifiche del materiale
Parte 2: Conglomerato bituminoso per strati molto sottili

UNI EN 13108-2

Miscele bituminose — Specifiche del materiale
Parte 3: Conglomerato con bitume molto tenero

UNI EN 13108-3

Miscele bituminose — Specifiche del materiale
Parte 4: Conglomerato bituminoso chiodato

UNI EN 13108-4

Miscele bituminose — Specifiche del materiale
Parte 5: Conglomerato bituminoso antisdrucciolo chiuso

UNI EN 13108-5

Miscele bituminose — Specifiche del materiale
Parte 6: Asfalto colato

UNI EN 13108-6

Miscele bituminose — Specifiche del materiale
Parte 7: Conglomerato bituminoso ad elevato tenore di vuoti

UNI EN 13108-7

Bitumi e leganti bituminosi
Specifiche per i bitumi per applicazioni stradali

UNI EN 12591

Bitumi e leganti bituminosi
Specifiche per bitumi di grado duro per pavimentazioni

UNI EN 13924

Bitumi e leganti bituminosi
Quadro delle specifiche riguardanti i bitumi modificati da polimeri

UNI EN 14023

Bitumi e leganti bituminosi
Quadro di riferimento delle specifiche dei leganti bituminosi fluidificati e flussati

UNI EN 15322

Bitumi e leganti bituminosi
Quadro di riferimento delle specifiche per le emulsioni cationiche bituminose

UNI EN 13808

Sulla base delle norme vigenti, al produttore spetta di:

  • predisporre un sistema documentato di controllo del processo di produzione secondo le relative normative armonizzate applicabili; tale documentazione è definita “Controllo di produzione in fabbrica (FPC)”;
  • eseguire le prove iniziali e pianificare un programma di controlli periodici;
  • classificare e dichiarare, in base ai risultati delle prove, le diverse caratteristiche dei prodotti secondo le indicazioni delle norme.

Le norme armonizzate prevedono il livello di attestazione 2+ per tutta la gamma di tali prodotti; è pertanto necessario l’intervento di un organismo di certificazione terzo che effettui la verifica iniziale e la sorveglianza del controllo del processo di produzione.

Un materiale bituminoso, attualmente non coperto da marcatura CE, ma che viene sempre più spesso utilizzato è il cosiddetto asfalto a freddo le cui caratteristiche prestazionali e di composizione è necessario siano comunque monitorate.

Di recente emanazione è il DM n° 69 dd. 28 marzo 2018 che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto del conglomerato bituminoso di recupero, più comunemente conosciuto con il nome di fresato, previa conformità alle specifiche ambientali e di composizione di cui alla parte b) dell’Allegato 1, impiegato come costituente nei conglomerati bituminosi a caldo, a freddo e nei sottofondi stradali.

I capitolati di appalto prevedono controlli sui conglomerati bituminosi, sui bitumi sulle emulsioni bituminose e, se previsto, sugli asfalti a freddo utilizzati nei cantieri stradali; anche in questi casi la società garantisce il supporto sia tecnico che del laboratorio.

La nostra offerta

Oltre a essere associati al SITEB, disponiamo sia di un laboratorio prove fisso che di uno mobile, entrambi certificati UNI EN ISO 9001.

Il laboratorio è dotato di risorse adeguate per provvedere direttamente al prelievo dei campioni secondo la norme UNI EN 12697-27 (conglomerato sciolto o steso).

In questo modo, il nostro staff tecnico è in grado di assistere le aziende per:

  • la predisposizione di tutte le procedure documentali richieste;
  • lo studio di miscele;
  • l’esecuzione delle prove richieste direttamente in cantiere disponendo di un laboratorio mobile attrezzato.

A tal proposito elenchiamo alcune delle possibilità di impiego del laboratorio mobile:

  • determinazione della composizione granulometrica degli aggregati costituenti (grossi, fini, misti, filler);
  • determinazione della composizione granulometrica del CB di recupero (RA) e del contenuto di legante;
  • determinazione analitica delle percentuali di dosaggio;
  • analisi della miscela, requisiti compositivi (granulometria e contenuto legante);
  • analisi della miscela, requisiti compositivi, volumetrici e meccanici (mix di capitolato: granulometria, contenuto legante e parametri Marshall o volumetrici);
  • eventuale ottimizzazione della ricetta;
  • esecuzione analisi supplementari (per ottimizzazione ricetta);
  • definizione ricetta di dosaggio e pre-dosaggio della miscela (ricetta);
  • elaborazione della relazione iniziale di tipo (con integrazione dei dati relativi ai requisiti previsti per i materiali costituenti, specifica metodo di validazione, modalità di compattazione dei campioni).

Riportiamo di seguito l’elenco delle prove eseguite sul conglomerato, sui bitumi e sulle emulsioni.

Prove conglomerati bituminosi, bitumi ed emulsioni bituminose

Tipo di prova

Metodo di prova

Bitumi

Penetrazione (25 °C)

UNI EN 1426

Punto di rammollimento

UNI EN 1427

Punto di rottura (Fraass)

UNI EN 12593

Duttilità bitumi modificati (5 °C)

UNI EN 13589

Ritorno elastico bitumi modificati (25 °C)

UNI EN 13398

Viscosità dinamica Brookfield (160°C)

UNI EN 13302

Resistenza all’indurimento (volatilità) – Metodo RTFOT

UNI EN 12607-1

Penetrazione residua (25 °C)

UNI EN 1426

Incremento punto di rammollimento

UNI EN 1427

Stabilità allo stoccaggio bitumi modificati (3 gg a 180 °C)

UNI EN 13399

Tipo di prova

Metodo di prova

Emulsioni

Determinazione della polarità

UNI EN 1430

Viscosità con viscosimetro ad efflusso

UNI EN 12846

Contenuto di acqua

UNI EN 1428

Contenuto di  bitume e flussante

UNI EN 1431

Tendenza alla sedimentazione

UNI EN 12847

Indice di rottura

UNI EN 13075-1

Stabilità con cemento

UNI EN 12848

Adesività per immersione in acqua

UNI EN 13614

Penetrazione (25 °C) su residuo bituminoso

UNI EN 1426

Punto di rammollimento su residuo bituminoso

UNI EN 1427

Punto di rottura (Fraass) su residuo bituminoso

UNI EN 12593

Ritorno elastico (25 °C) su residuo bituminoso

UNI EN 13398

Tipo di prova

Metodo di prova

Bitumi

Penetrazione (25 °C)

UNI EN 1426

Punto di rammollimento

UNI EN 1427

Punto di rottura (Fraass)

UNI EN 12593

Duttilità bitumi modificati (5 °C)

UNI EN 13589

Ritorno elastico bitumi modificati (25 °C)

UNI EN 13398

Viscosità dinamica Brookfield (160°C)

UNI EN 13302

Resistenza all’indurimento (volatilità) – Metodo RTFOT

UNI EN 12607-1

Penetrazione residua (25 °C)

UNI EN 1426

Incremento punto di rammollimento

UNI EN 1427

Stabilità allo stoccaggio bitumi modificati (3 gg a 180 °C)

UNI EN 13399

Tipo di prova

Metodo di prova

Emulsioni

Determinazione della polarità

UNI EN 1430

Viscosità con viscosimetro ad efflusso

UNI EN 12846

Contenuto di acqua

UNI EN 1428

Contenuto di  bitume e flussante

UNI EN 1431

Tendenza alla sedimentazione

UNI EN 12847

Indice di rottura

UNI EN 13075-1

Stabilità con cemento

UNI EN 12848

Adesività per immersione in acqua

UNI EN 13614

Penetrazione (25 °C) su residuo bituminoso

UNI EN 1426

Punto di rammollimento su residuo bituminoso

UNI EN 1427

Punto di rottura (Fraass) su residuo bituminoso

UNI EN 12593

Ritorno elastico (25 °C) su residuo bituminoso

UNI EN 13398

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